Es Vedrà, tra mito e overtourism: l’isola magnetica di Ibiza ora dice basta ai turisti
C’è un luogo, al largo della costa sud-occidentale di Ibiza, che da anni alimenta racconti, suggestioni e curiosità. È Es Vedrà, un imponente complesso roccioso che emerge dal mare con un profilo quasi surreale e che, tra leggenda e realtà, è diventato uno dei simboli più iconici dell’isola.
Considerato da molti uno dei punti più “magnetici” della Terra – complice anche la presenza di magnetite nelle sue rocce – Es Vedrà è stato a lungo avvolto da miti e racconti. C’è chi parla di energie mistiche, chi lo inserisce tra i luoghi più potenti del pianeta e chi, più semplicemente, resta incantato dalla sua bellezza selvaggia, soprattutto al tramonto, quando il paesaggio si accende di colori spettacolari.
Non sorprende, quindi, che negli ultimi anni sia diventato anche uno dei luoghi più fotografati delle Baleari, protagonista di migliaia di scatti e storie sui social. Ma proprio questo successo ha contribuito a trasformarlo in un caso emblematico di overtourism.
Nella zona di Cala d’Hort, nel comune di Sant Josep, di fronte all’isolotto, la situazione è diventata sempre più difficile da gestire. Dopo mesi di proteste, iniziate lo scorso maggio, residenti e proprietari terrieri hanno deciso di intervenire direttamente: sono stati chiusi diversi parcheggi non ufficiali, bloccati con grandi massi, e vietato l’accesso ad alcuni dei punti panoramici più frequentati, inclusa la vicina Torre des Savinar.
Alla base della decisione, spiegano i residenti, c’è un flusso turistico ormai incontrollato. Tra le principali criticità segnalate: traffico eccessivo lungo la strada privata che conduce ai punti di osservazione, schiamazzi notturni e una crescente quantità di rifiuti abbandonati nell’area.
Ma non solo. Negli ultimi tempi si sono moltiplicate anche attività non autorizzate come vendita di alcolici, Djset, celebrazioni improvvisate di matrimoni, picnic a pagamento, oltre a iniziative promozionali e riprese cinematografiche.
Una situazione che ha spinto la comunità locale a prendere posizione. L’obiettivo, sottolineano, non è quello di allontanare i turisti, ma di richiamare l’attenzione delle autorità sulla necessità di una gestione più sostenibile dell’area. Tra le richieste: la creazione di un parcheggio regolamentato, percorsi protetti e un punto di osservazione ufficiale dotato di servizi essenziali come aree ristoro e bagni.
Così, mentre il fascino di Es Vedrà continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo, il suo futuro si gioca su un equilibrio delicato tra tutela del territorio e accessibilità. Perché, se è vero che la sua aura magnetica continua ad affascinare, oggi è soprattutto la necessità di proteggerla a imporsi con forza.
Ginevra De Matteis