Da Via Libetta a Piazza Claudio Coccoluto: il tributo della città a una leggenda della consolle
di Tommy Totaro
Roma si prepara a rendere omaggio a uno dei protagonisti assoluti della musica elettronica mondiale. Il Municipio Roma VIII ha infatti avviato formalmente il percorso per l’intitolazione di una strada o di una piazza a Claudio Coccoluto, il celebre dj e produttore scomparso nel 2021, considerato tra le figure più influenti della scena elettronica italiana e internazionale.
L’iniziativa rappresenta un importante riconoscimento istituzionale per un artista che, in oltre quarant’anni di carriera, ha contribuito a trasformare la Capitale in uno dei punti di riferimento mondiali per la musica elettronica e la cultura del clubbing.
Un primo momento celebrativo si terrà stasera dalle ore 18, quando la RUFA – Rome University of Fine Arts, in collaborazione con il Municipio VIII, le associazioni del territorio e le realtà storiche del quartiere Ostiense, promuoverà una grande festa urbana gratuita e aperta alla cittadinanza in via Giuseppe Libetta.
La scelta della location è altamente simbolica. Proprio in via Libetta sorgeva infatti il Goa Club, storico locale fondato da Claudio Coccoluto insieme ai suoi soci e divenuto negli anni un autentico tempio dell’avanguardia musicale romana. Oggi quegli spazi ospitano la sede della RUFA, che per l’occasione apporrà due targhe commemorative dedicate all’artista: una all’ingresso del campus e una nel cortile interno, a testimonianza del legame indissolubile tra Coccoluto e uno dei luoghi che hanno segnato la storia della nightlife capitolina.
Alla manifestazione parteciperà anche una delegazione proveniente da Napoli. Tra gli ospiti attesi figura Tina Lepre, storica collaboratrice e socia di Claudio Coccoluto sin dal 1990, protagonista e testimone diretta di una delle stagioni più significative della cultura musicale italiana.
L’evento, inserito nel programma del RUFA Culture Fest, è stato fortemente sostenuto dal presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e dall’assessore alla Cultura Alessandro Mongelli. A partire dalle ore 18, via Giuseppe Libetta si trasformerà simbolicamente in “Piazza Claudio Coccoluto”, in attesa che il percorso toponomastico promosso dal Municipio giunga alla sua conclusione.
Oggi il volto di via Libetta appare profondamente diverso rispetto agli anni in cui rappresentava uno dei principali distretti della vita notturna romana. Da area industriale a polo universitario e culturale, il quartiere ha vissuto una profonda trasformazione urbana. L’obiettivo dell’iniziativa è proprio quello di preservarne la memoria collettiva, riconoscendo il valore culturale di una stagione che ha reso Roma un laboratorio di creatività, innovazione e sperimentazione artistica.
Claudio Coccoluto ha saputo portare la musica elettronica italiana oltre i confini nazionali, costruendo un percorso artistico riconosciuto in tutto il mondo e contribuendo alla formazione di generazioni di ascoltatori, dj e operatori culturali. Il Goa Club e l’intero distretto di Libetta sono stati per oltre ventisei anni un punto di riferimento per la cultura musicale contemporanea, diventando simboli di una città capace di dialogare con le principali avanguardie internazionali.
L’intitolazione di uno spazio pubblico a Claudio Coccoluto assumerebbe quindi un significato che va oltre il semplice tributo personale: rappresenterebbe il riconoscimento del valore culturale e sociale di un’intera comunità, il cosiddetto “popolo della notte”, che attraverso la musica e la creatività ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia di Roma e dell’intrattenimento italiano.